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Addio a Baselworld da Rolex, Chanel, Tudor, Chopard e Patek Philippe

Organizzatori, nuova data era stata decisa con principali espositori

Rolex, Chanel, Tudor, Chopard e Patek Philippe dicono addio a Baselworld e lanciano un nuovo evento in collaborazione con Fondation de la Haute Horlogerie, che si terrà al Palexpo all’inizio di aprile del prossimo anno. Oggi l’annuncio in una nota congiunta. Baselworld si sarebbe dovuta tenere dal 30 aprile al 5 maggio ma era stata annullata e rinviata al 28 gennaio (fino al 2 febbraio) 2021 a causa del Coronavirus. Una decisione presa senza consultare gli espositori e soprattutto senza arrivare ad una soluzione condivisa relativamente ai rimborsi dei canoni. I cinque brand si aggiungono ad altri che già avevano preso la decisione di lasciare la kermesse. Da Swatch a Gucci a Bulgari, tra gli altri.

“Partecipiamo a Baselworld fin dal 1939. Ma nonostante il nostro grande attaccamento a questo evento, vista la sua evoluzione e le recenti decisioni prese dal gruppo Mch, abbiamo deciso - ha spiegato Jean-Frédéric Dufour, ceo di Rolex e consigliere di amministrazione di Tudor - di ritirarci e, in seguito delle discussioni avviate da Rolex, ci è sembrato naturale creare un nuovo evento con dei partner che condividessero la nostra visione e il nostro supporto continuo e incrollabile per l'orologeria svizzera”. “Non è stata - ha aggiunto Thierry Stern, presidente di Patek Philippe - una decisione facile, ma oggi Patek Philippe non si è sentita più in linea con la visione di Baselworld: troppe discussioni e problemi irrisolti hanno minato la nostra fiducia. Per questo, dopo molte riunioni con Rolex e altri brand, abbiamo scelto insieme di creare un evento unico che si svolgerà a Ginevra”. 

Immediata la risposta di Mch che con "grande sorpresa e altrettanto grande rammarico" prende atto della cancellazione dei principali espositori di Baselworld. "La nuova data per l'inevitabile rinvio di Baselworld 2020 è stata definita - evidenzia l'organizzatore - insieme ai principali espositori. L'obiettivo era quello di trovare la prima e migliore data possibile per il settore a seguito delle misure relative a Covid-19".

"Le aziende che ora se ne vanno - tra cui Rolex - si sono espresse a favore di un rinvio a gennaio 2021" tiene a precisare Mch, ricordando che "esse sono anche rappresentate nel Comitato degli Espositori, dove la visione futura di Baselworld è stata discussa in diverse occasioni e ha avuto un riscontro positivo, come è stato dimostrato anche da innumerevoli discussioni individuali. L'intenzione di trasferirsi a Ginevra non è mai stata menzionata. Il Gruppo Mch deve quindi concludere che i relativi piani sono in preparazione da tempo e che le discussioni relative alle disposizioni finanziarie per l'annullamento di Baselworld 2020 vengono ora presentate come scusa".

"Sulla base dei feedback positivi e di sostegno ricevuti dagli espositori, in particolare dai piccoli e medi espositori dell'industria dell'orologeria, della gioielleria, delle pietre preziose e dei fornitori", l'anno scorso il Gruppo Mch ha deciso di "investire somme considerevoli nell'ulteriore sviluppo di Baselworld e nella creazione di ulteriori piattaforme digitali". Il Gruppo è convinto che, "oltre ad una piattaforma fisica, sia necessario mantenere un collegamento con la comunità durante tutto l'anno. Oggi più che mai, vede l'opportunità di sviluppare una piattaforma moderna nel settore dell'orologeria e della gioielleria per i marchi che non si affidano principalmente alla tradizione, ma soprattutto all'innovazione". Infine, la rassicurazione che "nelle prossime settimane il Gruppo Mch prenderà una decisione sulla continuazione di Baselworld e sugli investimenti per il suo ulteriore sviluppo, orientato al lungo termine".

 

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