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Editoriale. Largo ai bambini! Anche in azienda

Le testimonianze di Siram Veolia e Covivio

Largo ai bambini! Magari! In questi mesi abbiamo visto e sperimentato quanto sia difficile fare loro spazio e regalare tempo, mentre le troppe e troppo diverse esigenze si scontravano costrette entro le mura domestiche. Adulti e figli, lavoro e studio, gioco e ancora lavoro. Spesso necessità inconciliabili. Eppure ci siamo riusciti, con buona pace del parental burnout che, stando a un sondaggio citato dal New York Times (‘Stress in the Time of Covid-19’), condotto da Harris Poll per conto dell'American Psychological Association, avrebbe riguardato il 46% dei genitori con figli sotto i 18 anni, rispetto al 28%. Sopravvissuti, in qualche modo, ma anche spiazzati dalle domande pertinenti e dalle risposte quasi visionarie che sono riusciti a darsi (e a dare a noi) per affrontare una situazione di complessa, per qualcuno tragica, decodifica. E allora, quando sentiamo parlare di attività che i grandi gruppi, le big firm, ma anche le piccole, mettono in campo per coinvolgere i più piccoli ci fa piacere. Certo, il rischio ‘è solo marketing’ è dietro l’angolo. Ma è il nostro punto di vista, quello degli adulti. Certamente non il loro, che sono felici e fieri di essere coinvolti. E soprattutto, hanno davvero qualcosa da dire.  Se poi c’è chi ascolta e mette in pratica, beh… allora c’è da aspettarsi qualcosa di buono.

Ad esempio, il gruppo Siram Veolia, campione nella gestione del ciclo globale di energia, acqua e rifiuti speciali, presente in Italia con oltre 130 sedi, ha lanciato CambiaCI, iniziativa realizzata in collaborazione con Muba e Comune di Milano, che prevede la riqualificazione di una piazza cittadina. E chi sceglierà queste soluzioni? I bambini, con un gioco/sondaggio che li chiama a votare la soluzione più intelligente, a “partecipare attivamente alla costruzione della propria città, esprimendo un parere” per dirla con l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Piefrancesco Maran.  Al centro del progetto 4 soluzioni tecnologiche, che potranno essere scelte attraverso una semplice preferenza: le Mattonelle Smart, piastrelle che creano energia pulita e totalmente riciclabile calpestandole; la Torre Mangia Smog, un box cattura smog che consente di eliminare ogni tipo di sostanza inquinante; la Panchina Intelligente che ricarica i dispositivi elettronici e fornisce informazioni ambientali senza il bisogno di rete elettrica; il Lampione futuristico, il palo modulare che offre il vantaggio di essere un contenitore smart in grado di ospitare tecnologia.

Il progetto che riceverà il maggior numero di preferenze verrà installato da Siram Veolia nella piazza prescelta. L’obiettivo dunque è ridurre l'impatto ambientale attraverso una soluzione tecnologica, ma, tiene a precisare Emanuela Trentin, amministratore delegato del gruppo, “la nostra proposta non è solo mettere a disposizione una tecnologia, ma coinvolgere le persone. Infatti, secondo noi, innovazione e sostenibilità hanno a che fare ancor prima che con la tecnologia con una scelta, una assunzione di responsabilità dei bambini, che poi diventeranno i grandi del futuro”. D’altra parte, sottolinea, “le aziende investono da sempre in tecnologia e soluzioni innovative, ma quando vengono calate dall’alto si tende a non utilizzarle, perché non si è abituati. Bisogna fare sentire le persone attori principali della scelta. Nella misura in cui una persona opera una scelta, poi la adotta e la usa. E nella sostenibilità questo conta più di tutto. Lo abbiamo visto con il Covid-19, dove il comportamento ha avuto un ruolo essenziale”. Allora, basta entrare nel sito https://www.siram.it/cambiaci/. C’è tempo fino al 1 dicembre per coinvolgere i bambini nella scelta di quale potrà essere la giusta soluzione per la loro piazza.

Sempre in questo periodo un altro gruppo, Covivio, realtà internazionale che opera nel settore immobiliare, ha scelto di confrontarsi con i bambini, con i figli dei propri dipendenti, invitandoli a passare qualche ora in ufficio. Inevitabilmente, causa Covid, l’edizione 2020 dell’iniziativa (la seconda) si è potuta tenere solo a distanza. Ma è stata ben studiata per essere ugualmente coinvolgente. Non è la prima, certamente, di questo genere. Ma la genesi qui chiarisce bene l’approccio e il metodo. Giovanna Ruda, Chief Corporate Officer Italy di Covivio, spiega che “Covivio è un gruppo immobiliare presente nelle principali città europee, con un patrimonio di circa 24 miliardi di asset. La sua attività si esplica a tutto campo nei tre settori: residenziale, uffici e hotel. Dunque, come società immobiliare creiamo spazi dove le persone vivono, viaggiano e lavorano. Negli anni abbiamo sempre più assunto consapevolezza circa il fatto che la nostra attività ha un profilo sociale. Costruendo immobili siamo attori principali per la costruzione e la crescita delle nostre città. Vogliamo svolgere responsabilmente questo ruolo, facendo sì che le persone possano godere dei nostri spazi e sentirsi a proprio agio”.

Al punto che “alla fine dello scorso anno, come gruppo, abbiamo deciso di ufficializzare questa mission sociale con un obiettivo specifico inserito nello statuto: creare benessere e relazioni sostenibili. Ne sono destinatari gli stakehoder, i clienti e i dipendenti. Rispetto a questi ultimi, cerchiamo - spiega Ruda - di creare un clima di inclusione, condividendo con loro i nostri valori, con un approccio bottom up: per questo abbiamo pensato di dare vita a un evento che potesse coinvolgere anche le famiglie. Molti di noi hanno bambini in età scolastica e abbiamo pensato che fosse importante fare conoscere loro gli spazi dove lavorano i genitori”.

Per Covivio l’equilibrio famiglia-lavoro è al primo posto e può essere facilitato dalla conoscenza delle attività in cui il proprio genitore è occupato. I bambini vengono invitati a comprendere “cosa fanno materialmente mamma e papà: dunque la progettazione degli immobili, l’architettura, ma anche il design, e l’arte”. Per l’edizione di Bimbi in Ufficio è stato organizzato un “laboratorio multisensoriale sui materiali e, per coloro che sono già in età scolastica, un laboratorio sui materiali che vengono utilizzati all’interno delle nostre case. Occupandoci di real estate, il rapporto che abbiamo con i materiali è assolutamente importante e soprattutto ‘green’ con quasi l’84% dei nostri immobili certificati”.

Bimbi in ufficio è una iniziativa voluta e promossa dal dipartimento HR e da quello di Comunicazione, ma nasce da una specifica proposta di un dipendente: “nel 2019, Covivio ha lanciato l’iniziativa ‘1001 ideas’, una piattaforma digitale che vuole coinvolgere i dipendenti su quelle che deve essere il gruppo Covivio del domani”. I dipendenti si sono potuti esprimere su quattro tematiche: “la soddisfazione del cliente, la qualità della vita in ufficio, l’approccio europeo e un generico ‘what else’. Sono state raccolte molte idee da tutti i paesi che poi sono stati analizzate e ne è stata valutata la fattibilità. Bimbi in Ufficio è proprio una di queste”, conclude Ruda.

 

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