• Sustainability

Food System Summit. Draghi, "a rischio sforzi per combattere la fame"

"Crisi sanitaria, instabilità economica e cambiamenti climatici le cause. Italia pianamente impegnata per 'fame zero nel 2030'"

"L'effetto combinato delle crisi sanitarie, dell'instabilità economica e dei cambiamenti climatici può minare i nostri sforzi collettivi per combattere la fame a livello globale". Così il premier Mario Draghi nel suo intervento al Food System Summit, dove ricorda che "la pandemia e la recessione mondiale hanno spinto quasi 100 milioni di persone in povertà estrema, portando il totale a 730 milioni". A questo si aggiungono i cambiamenti climatici che "hanno aumentato il rischio di siccità, inondazioni ed eventi meteorologici estremi, che colpiscono in modo sproporzionato il settore agricolo". E ancora, "le variazioni nei modelli di precipitazioni e le ondate di calore hanno ridotto la resa delle colture e la produttività dei terreni". In questo scenario "l'Italia è pienamente impegnata a promuovere sistemi alimentari sostenibili e resilienti, sia a livello nazionale che come Presidenza del G20. Alla riunione ministeriale del G20 a Matera a giugno, abbiamo firmato la 'Dichiarazione di Matera', ricorda Draghi, spiegando che "essa invita la comunità internazionale a garantire a tutti una nutrizione adeguata e a creare catene alimentari resilienti, per raggiungere l'obiettivo di fame zero nel 2030". "La 'Food Coalition' che l'Italia e l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) hanno promosso lo scorso anno ha esattamente lo stesso obiettivo. Vogliamo avviare - chiarisce - un'azione coordinata a livello mondiale in materia di sicurezza alimentare e nutrizione in risposta al COVID-19. Al Pre-Summit di Roma, due mesi fa, abbiamo coinvolto accademici, professionisti, comunità e leader politici per discutere su come rendere i sistemi alimentari più resilienti. Oggi ci aspettiamo di concordare una serie di azioni concrete che coinvolgano tutti. Dobbiamo promuovere diete sane che tutelino le culture alimentari tradizionali. Ed essere consapevoli che non c’è un’unica soluzione per problemi diversi, come abbiamo concluso al Pre-Summit".

In conclusione, "l'Italia sostiene fortemente il ruolo che il sistema delle Nazioni Unite e le sue agenzie con sede a Roma svolgono nella lotta contro la fame globale" ha concluso Draghi.

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