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La domanda di case a Milano continua a superare l'offerta, nonostante il lockdown

Sigest, 38.000 nuove case in arrivo nei prossimi 10 anni

Nonostante il difficile momento che stiamo vivendo legato all'emergenza sanitaria, il mercato immobiliare di Milano sembra non conoscere crisi. La domanda di case continua a superare l'offerta. Al punto che in 10 anni saranno 38mila le nuove unità in arrivo. Emerge dalla settima edizione della ricerca annuale 'Residenziale a Milano: mercato immobiliare e trend emergenti' a cura del Centro Studi di GVA Redilco & Sigest, player Real Estate attivo da quasi cinquant’anni nei settori uffici, retail, logistica e residenziale. "Il 2020 è un anno molto particolare, che sta mettendo a dura prova i diversi settori dell’economia, compreso quello immobiliare – commenta Enzo Albanese, presidente di Sigest –, eppure la bella notizia è che Milano sembra resistere ai contraccolpi della pandemia a suon di vendite e progetti. Nonostante la Milano semideserta alla quale ci siamo abituati nella prima metà dell’anno, la domanda di abitazioni, stando alle ultime rilevazioni, supera abbondantemente l’offerta, affermandosi così una città estremamente attraente”. "Un ulteriore elemento che ci spinge a guardare il futuro con fiducia – sottolinea Giuseppe Amitrano, Ceo di GVA Redilco & Sigest – sono i nuovi progetti come Symbiosis e SeiMilano che ci vedono coinvolti in prima persona: si tratta di iniziative destinate a diventare dei benchmark che incarnano, con il loro concept, i trend più contemporanei del vivere in città, sempre più improntati al “mixed use”. Si tratta di luoghi dalla forte identità, nei quali le diverse destinazioni (residenziale, commerciale, uffici e leisure) si integrano per promuovere i luoghi dell’incontro e della condivisione. Riteniamo che questi quartieri “autosufficienti” e interconnessi saranno capaci di rivitalizzare Milano e le permetteranno di trovare la strada per rialzarsi, come ha sempre saputo fare, perché fa parte del suo dna".

In particolare, per quanto riguarda il mercato all'interno della Circonvallazione di Milano, il monitoraggio dei progetti di nuova costruzione effettuato a giugno 2020, e relativo ai 12 mesi precedenti (06/19 – 05/20), ha rilevato un totale di 117 operazioni residenziali. Nei 12 mesi analizzati si sono concluse le vendite di 47 operazioni e 36 nuove iniziative sono state messe sul mercato. A fine rilevazione, gli sviluppi che presentano ancora appartamenti in vendita sono 72, per un totale di 825 unità effettivamente disponibili. Oltre la Circonvallazione, con la riconversione degli ex Scali ferroviari e con il concorso Reinventing Cities in primis, si delinea un’opportunità psia per ricucire territori degradati, sia per rispondere alla domanda abitativa. Il dato più significativo riguarda la superficie residenziale che potrebbe essere messa in commercio entro il 2030: si tratta di oltre 2 milioni e mezzo di metri quadrati, che corrispondono a circa 38.000 nuovi appartamenti.

La ricerca evidenzia anche che negli ultimi 12 mesi c'è stato un incremento del 'prodotto', ossia delle iniziative di vendita del 64% e delle unità del 50%. In particolare, le le vendite sono state 1.292, con un incremento del 13% rispetto alla Ricerca del 2019. Inoltre, il 58% delle vendite totali è rappresentato da abitazioni recentissime: quasi 6 case su 10 sono state messe sul mercato negli ultimi 12 mesi Le vendite si sono concentrate nella fascia della Circonvallazione e il picco si registra nel quartiere Navigli - Tortona. Lo stock residuo 2020, ossia il prodotto disponibile al termine dell’indagine, mostra un incremento del 13% in termini di unità, mentre il numero complessivo delle iniziative in commercio si riduce dell’11%. Le iniziative che hanno ancora appartamenti in vendita sono 72, per un totale di 825 unità. La quota del prodotto 'ultimi 12 mesi' che compone il residuo 2020 (602 unità) costituisce il 73% del totale (era il 55% nel 2019). Dall’analisi del Centro Studi, per quanto riguarda i prezzi relativi agli appartamenti disponibili (residuo), si evince un incremento dei valori medi del 6,5% nel Centro, del 5% nei Bastioni e del 5% nella Circonvallazione

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