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‘Urrà la neve! Armando Testa e lo sport’ al Museo del Novecento a Milano

In occasione delle Olimpiadi Invernali

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, il Museo del Novecento di Milano apre un focus espositivo che intreccia sport, design e cultura visiva: 'Urrà la neve! Armando Testa e lo sport', a cura di Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, visitabile dal 22 gennaio 2026.     

La mostra attraversa oltre trent’anni della produzione grafica di Armando Testa, uno dei maestri indiscussi della comunicazione visiva del Novecento italiano, per raccontare come il linguaggio sportivo sia diventato, nel suo lavoro, un laboratorio di sperimentazione formale e simbolica. Sette manifesti e un contributo audiovisivo ricostruiscono un percorso in cui gesto, velocità e movimento vengono tradotti in immagini essenziali, ironiche, potenti. Fondatore nel 1946 dell’agenzia che porta il suo nome, Testa ha costruito un linguaggio inconfondibile capace di coniugare sintesi formale e immaginazione, attraversando pubblicità, arte, design, cinema e televisione.  

Le sue immagini, mai puramente decorative, invitano a una lettura progressiva: il segno grafico diventa pensiero, il movimento diventa concetto. Lo sport, nella sua produzione, è molto più di un tema iconografico. Dai primi manifesti degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), in cui la velocità si traduce in sintesi cromatica e mito moderno del movimento, fino ai manifesti per i Giochi della XVII Olimpiade (1959), l’attività sportiva emerge come metafora del progresso e della partecipazione collettiva.    

Negli anni Sessanta e Settanta, opere come Cervinia, il Grand Prix della Pubblicità (1974/1990) e l’8° Concorso Ippico Internazionale (1968) segnano una progressiva riduzione formale e una centralità crescente dell’immagine, dove corpo, paesaggio e simbolo si fondono in una sintesi visiva di forte impatto. Con Azzurra (1987) e Torino ’90, l’immaginario sportivo si fa icona culturale, mentre il celebre carosello Il treno per Saiwa (1966–1969) estende la ricerca al linguaggio filmico, anticipando sperimentazioni affini alle pratiche Fluxus e alle ricerche di John Cage. Nel dialogo continuo tra progetto, immagine e azione, lo sport diventa per Testa un vero laboratorio di idee e visioni. Le opere selezionate testimoniano la sua capacità di trasformare la pratica sportiva in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive che, ancora oggi, conservano una forza comunicativa sorprendentemente contemporanea.  

Informazioni La mostra Urrà la neve! Armando Testa e lo sport è visitabile dal 22 gennaio 2026 presso il Museo del Novecento, Piazza del Duomo 8, Milano. Ingresso 5 euro intero, 3 euro ridotto. Orari: martedì–domenica 10.00–19.30, giovedì 10.00–22.30, lunedì chiuso.       

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