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Al Centro Ippico Lombardo l'Ambrogino d'Oro. Lasagna, un impegno per il futuro

Premiato con l’Ambrogino d’Oro, massima onorificenza della città di Milano, il Centro Ippico Lombardo: “una realtà – recita la motivazione - di assoluta eccellenza, che da quasi un secolo forma atleti di grande valore che, con i loro successi a livello internazionale, hanno portato lustro alla città”. Lo ha deciso la Commissione per la Concessione delle Civiche Benemerenze che ha indicato i 39 nomi che saranno insigniti dei riconoscimenti il prossimo 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio. Saranno consegnate 4 Medaglie d’Oro alla Memoria, 15 Medaglie d’Oro e 20 Attestati di Civica Benemerenza. A proporre il Cil per il più prestigioso riconoscimento che viene assegnato dal 1946 sotto la Madonnina il consigliere comunale e capogruppo di Fi nel Consiglio regionale della Lombardia, Gianluca Comazzi.

Il Cil rappresenta un vero e proprio unicum a livello internazionale. Nessun’altra città può vantare un centro equestre, una scuola federale di eccellenza nel cuore della città. Una posizione che indubbiamente avvicina e facilita l’accesso all’equitazione, anche grazie ai numerosissimi corsi che vengono proposti: 150 ore alla settimana tra Scuola Pony, Scuola Cavalli, lezioni private e corsi di ippoterapia. Il Cil negli anni ha saputo esprimere atleti olimpici, come Susanna Bordone, Mario Turner e Raimondo D’Inzeo, solo per citarne alcuni tra i tanti atleti che si sono distinti a livello internazionale.

“Accompagniamo gli atleti dal livello principianti fino all’agonismo, con istruttori di grande esperienza nelle tre discipline olimpiche” spiega il presidente Alex Lasagna. I nostri numeri dicono che siamo il maneggio più grande in Lombardia e tra i più grandi in Italia: 110 soci e altri 250 che frequentano la scuola. Il Cil dispone di 135 box. Numeri importanti grazie anche al fatto di essere nella città di Milano”.

La struttura nasce negli Anni Trenta e diventa subito riferimento dell’equitazione agonistica, arrivando a esprimerla ai massimi livelli negli Anni Settanta. Chiaramente sconta in parte i suoi settant’anni di storia e necessita di numerosi interventi per essere aggiornata secondo i più alti standard. Il rinnovo della convezione trentennale con il Comune di Milano consentirà di effettuare tutti gli interventi necessari. La presidenza di Lasagna, con l’aiuto dei consiglieri, sta lavorando alacremente per dare vita a una strategia di lungo periodo e per rendere il Cil competitivo con le strutture più moderne.

“Siamo in rinnovato dialogo con il Comune. Rimangono solo dei passaggi formali” chiarisce Lasagna. “Il Cil, che fu una struttura assolutamente all’avanguardia negli Anni Settanta, si appresta oggi a un importante progetto di rinnovo che la renderà sicuramente più moderna. L’Ambrogino d’Oro è un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione e di orgoglio per il lavoro svolto sin qui e getta le basi per un promettente futuro. Siamo punto di riferimento dell’equitazione: un valore per lo sport e per Milano. Voglio ringraziare anche la famiglia Ceschina, in particolare Marina Ceschina, che ci dà la possibilità di montare all’aperto, nel parco di Castelbarco: per chi fa agonismo è uno spazio fondamentale che consente agli atleti di allenarsi”. “Con un rinnovo trentennale della convenzione – chiosa Lasagna - si può mettere mano a un piano strategico di lungo periodo e cercare nuovi investitori”.

“Sono molto orgoglioso – commenta Comazzi - di avere contribuito al conferimento dell’Ambrogino d’Oro al Centro Ippico Lombardo. Un riconoscimento dovuto a una realtà di assoluta eccellenza che da quasi un secolo forma atleti di grande valore che, con i loro successi a livello internazionale, hanno portato lustro alla nostra città. Voglio anche ricordare che il Cil incentiva e promuove da anni la pratica della pet therapy, garantendo un percorso di cura indispensabile per la salute e il benessere di tante persone. Sono convinto - conclude Comazzi - che il Centro continuerà a svolgere la sua attività meritoria con lo stesso impegno e passione profusi fino ad ora”.

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