• Sustainability

Anche la filieria di Gucci punta alla piena sostenibilità

Da Intesa Sanpaolo

Anche la filiera di Gucci punta alla piena sostenibilità. In questo senso va letto l'impegno della maison a supporto della catena di fornitori e artigiani: con Intesa Sanpaolo ha rinnovato la collaborazione che si propone di intraprendere un percorso di miglioramento della propria sostenibilità sociale e ambientale attraverso l’attuazione di azioni e interventi concreti, coerenti con le direttrici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

Le eccellenze della filiera Gucci potranno accedere a linee di finanziamento ad hoc introdotte da Intesa Sanpaolo, nella formula S-Loan e ispirate a indicatori Esg, con l’obiettivo di perseguire obiettivi quali l'efficientamento e risparmio energetico; l'introduzione di progetti di mobilità/logistica “green”; lo sviluppo di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile; l'adeguamento dei modelli di business per favorire lo sviluppo dell’economia circolare. E ancora l'attivazione di iniziative volte a promuovere il tasso di occupazione femminile in azienda e supportare la crescita professionale attraverso la creazione di percorsi di formazione e acquisizione di nuove competenze; la definizione e implementazione di policy e strumenti di welfare volti a garantire la parità e ridurre il gap di genere (opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, politiche di conciliazione vita-lavoro, tutela della maternità); l'adozione di un sistema trasparente di certificazione delle parità di genere e attivazione di iniziative volte a sviluppare e aumentare la consapevolezza in merito all’uguaglianza di genere.

Gucci, carbon neutral dal 2018, ha introdotto e implementato da anni una strategia di sostenibilità ambientale e sociale volta a ridurre il proprio impatto ambientale, tutelare la natura e generare un cambiamento positivo per le persone e per il pianeta. L’azienda è inoltre impegnata in prima linea sul tema del women empowerment, attraverso la sua campagna Chime for change e l’adesione a Forum internazionali di promozione della parità di genere (tea cui Women’s Forum G20 Italy e Generation Equality Forum). Nel 2019, ha inoltre supportato lo studio 'Sostenere il ruolo delle donne nella catena di approvvigionamento del lusso in Italia', promosso da Kering per comprendere lo status delle donne che lavorano nella filiera italiana del lusso e identificare le opportunità e definire le azioni per sostenere la parità di genere.

“Si tratta di un passo importante, perché solo insieme – pubblico e privato, grandi aziende e PMI - possiamo raggiungere obiettivi critici per la società e per l’Italia, in linea con gli obiettivi auspicati dal Piano nazionale resistenza e resilienza. Si tratta di un progetto pionieristico: tutto quello che abbiamo sempre sperato di realizzare, come imprese, per favorire l’obiettivo di una società più giusta è adesso a portata di mano. La sostenibilità sociale e ambientale è un dovere: carbon neutrality, pari opportunità sono parte di un’unica infrastruttura, ragionando – come è necessario – in una logica di sistema-Paese" ha commentato Marco Bizzarri, presidente e Ceo della casa di moda.

Per Carlo Messina consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, "l'accordo firmato oggi con una grande impresa di eccellenza come Gucci, rappresenta un nuovo rapporto tra banca impresa e filiera di riferimento, basato sulla sostenibilità, che lanciamo per primi in una fase di svolta per il nostro Paese rappresentato dall’arrivo dei Fondi del programma Ngeu. Intesa Sanpaolo conferma la sua attenzione agli investimenti green, allo sviluppo di modelli basati sulla circolarità: la nostra attenzione trova oggi un nuovo modello applicativo basato sul punto di forza del nostro sistema produttivo, quello delle filiere, da tempo al centro dei nostri programmi di sostegno per le imprese. Lo facciamo con Gucci già partner in una collaborazione di successo, certi di poter superare insieme nuove sfide. Il nostro Gruppo è convinto di come lo sviluppo economico possa avere prospettive sane quando ha come riferimenti la cura all’impatto ambientale, l’inclusione sociale, la valorizzazione del capitale umano”.

 

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