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In via Dante il primo sito di pro-working Wellio a Milano, a breve un secondo spazio

Dal Pastro (ad Italia di Covivio), occupancy già al 60%, focalizzati su Milano

Oltre 4.700 mq di superficie in via Dante ristrutturati con un investimento di 15 milioni di euro, 400 postazioni di lavoro, il 60% delle quali già occupate: Covivio (società quotata a Parigi con 25 miliardi di euro di asset in Europa e 8 miliardi di pipeline per lo sviluppo in Europa) ha aperto in un antico palazzo neoclassico, sede in precedenza di una law firm, il primo spazio Wellio in Italia, destinato al pro-working. Aperto giorno e notte, con uffici privati personalizzabili in termini di design e dotazioni, postazioni di coworking in aree condivise, sale riunioni ed aree per eventi, è una vera e propria formula di uffici ‘plug and play’ dove tutti hanno accesso alle aree comuni a disposizione: bar, rooftop con vista Duomo, ristorante, gestito da Foorban, cucine ai piani, corte interna con divani e sedute, sala palestra, biblioteca, phone box, lounge. Tra le aziende che hanno scelto Wellio come luogo di lavoro ci sono la filiale italiana di Astellas, multinazionale farmaceutica giapponese che ha trasferito nell’edificio la sua sede, e Dermalogica, brand di skincare californiano del gruppo Unilever Prestige, che nell’edificio è presente anche con l’academy. Un contratto è stato firmato anche con Moody’s.

Sulla scia dell’esperienza in Francia (tre spazi e Parigi, uno a Bordeaux e uno a Marsiglia), Covivio pianta dunque la prima bandierina Wellio in via Dante, ma non sarà l’ultima. E’ lo stesso amministratore delegato Italia Alexei Dal Pastro a confermarlo: “entro fine anno vorremmo decidere se aprire un secondo spazio Wellio”, sempre a Milano, perché questa è la città, l’unica per la verità, sulla quale Covivio ha deciso di puntare. In sostanza, le aperture in Italia saranno sempre a Milano che rappresenta “il mercato di riferimento. Puntarci si è rivelata una scelta decisamente vincente” assicura Dal Pastro. Il nuovo spazio Wellio sarà sicuramente nel centro della città “non lontano da via Dante”. Lo stabile è stato reso disponibile post ristrutturazione il 31 agosto ed è già occupato al 60%, “da grandi aziende e da start up, con contratti che sono stati siglati per il 50% circa prima di gennaio 2020, il restante 50% dopo, dunque anche in fase di piano lockdown. L’ultimo la scorsa settimana”. La postazione è offerta a 800 euro al mese per un tempo minimo di 30 giorni, anche se la maggior parte dei contratti in essere ha una durata media che va da un anno e mezzo ai tre anni.

Intanto, dopo l’acquisizione degli hotel ex Boscolo, Covivio non punta a nuove perazioni nel settore alberghieri: “quella di Boscolo è stata un’operazione molto importante e al momento non stiamo lavorando su altre. Restiamo in una fase wait and see, senza dimenticare che gli hotel insieme agli uffici sono e restano una asset class importante” assicura l'ad. 

Per Wellio sono state poste in essere collaborazioni con Foorban, startup food-tech, operativa al sesto piano di Wellio Milan Dante; TopLife Concierge, realtà in forte crescita che garantisce servizi di reception e di concierge con i più elevati standard del settore. I clienti di Wellio possono ricevere assistenza sia per esigenze personali (lavanderia, babysitting, prenotazione cena) sia professionali (supporto logistico per l’organizzazione di eventi, realizzazione di merchandising personalizzato).  E ancora, Sofia Locks, fondata nel 2014, fornisce soluzioni di controllo degli accessi PropTech che supportano la sicurezza e la collaborazione. Tramite la partnership con Sofia Locks i clienti di Wellio Milan Dante accedono agli uffici aprendo porte e varchi facilmente con il proprio smartphone. L’immobile, che ha classe energetica A e punta a ottenere la certificazione Leed Gold e WiredScore, è un vero e proprio tributo allo stile architettonico milanese. Ogni piano è caratterizzato da un mood differente ed è legato, nelle scelte delle finiture e negli arredi, a una corrente artistica/architettonica e di design sviluppatasi a Milano nel corso del secolo scorso: allo stile ‘900, a quelli Poetic, Radical ed Epic; l’obiettivo è offrire a professionisti e utenti esperienze uniche in ambienti sempre diversi. Il progetto architettonico di valorizzazione e ristrutturazione dell’intero stabile in via Dante è stato curato dello studio Caputo Partnership International, mentre il progetto di design interno è a firma dello studio Cristofori Santi Architetti.

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