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Lvmh e Tiffany, c'è l'accordo sulla fusione

Prezzo dell'offerta scende a 131,5 dollari, nei primi mesi del 2021 la finalizzazione dell'operazione

Tiffany accetta le condizioni poste da Lvmh: accordo chiuso tra il gioielliere americano e il colosso del lusso francese che acquista a 131,5 dollari per azione in contanti, a sconto dunque rispetto all'accordo iniziale. Tutti gli altri termini restano inalterati. Tiffany e Lvmh hanno inoltre concordato dare soluzione al contenzioso aperto davanti al Delaware Chancery Court. Roger N. Farah, presidente di Tiffany, si è detto "lieto di aver raggiunto un accordo con Lvmh ad un prezzo interessante e di poter ora procedere con la fusione. Il Consiglio ha concluso che è nell'interesse di tutti i nostri stakeholder ottenere la certezza della chiusura". Per Bernard Arnault, presidente e Ceo di Lvmh, "questo accordo equilibrato con il Cda di Tiffany ci permette di lavorare sull'acquisizione di Tiffany con fiducia e a riprendere le discussioni con il management sui dettagli sull'integrazione. Siamo più che mai convinti del formidabile potenziale del marchio Tiffany e crediamo che Lvmh sia la casa giusta per Tiffany e i suoi dipendenti per il futuro". Alessandro Bogliolo, ad di Tiffany, ha sottolineato i "convincenti vantaggi strategici e finanziari a lungo termine di questa combination". I rispettivi board hanno approvato i termini dell'operazione e per tutte le disposizioni regolamentari richieste sono state ottenute le approvazioni. La fusione dovrebbe chiudersi nei primi mesi del 2021, previa approvazione degli azionisti Tiffany e le consuete condizioni di chiusura.

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