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Salvatore Ferragamo sigla partnership con Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer

Salvatore Ferragamo in campo per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer. La maison fiorentina ha siglato una partnership triennale per sostenere la ricerca scientifica e il piano di ampliamento dell’ospedale. Nell’ambito dell’accordo, l’azienda ha contribuito all’acquisto di uno spettrometro di massa tandem, un nuovo macchinario da utilizzare per la diagnostica delle malattie rare e per lo sviluppo di nuove metodiche di ricerca scientifica sulle malattie del metabolismo. Inoltre, sosterrà lo sviluppo clinico della cardiologia pediatrica insieme al piano di ampliamento dell’ospedale, contribuendo quindi allo sviluppo del Parco della Salute, dove verrà realizzata una grande struttura dedicata alla gestione delle attività diurne e alla neuropsichiatria infantile. Sono anche previste ulteriori attività di collaborazione attraverso iniziative comuni e partecipazione dei dipendenti di Ferragamo a maratone e altre competizioni solidali.

"La sostenibilità è una sfida positiva che la Salvatore Ferragamo ha deciso di adottare e intraprendere a favore delle generazioni future - evidenzia Ferruccio Ferragamo, presidente della Salvatore Ferragamo - impegnandosi a porre la responsabilità sociale al centro del proprio processo decisionale. In questo particolare momento storico, dove tutti ci troviamo più che mai ad affrontare fenomeni che minano la salute e la sicurezza delle persone, è nostro compito come azienda ispirare il nostro operato ai principi di solidarietà e generare valore positivo, con l’obbiettivo di proteggere e valorizzare la comunità. È quindi per me motivo di orgoglio aver siglato una partnership triennale con la Fondazione Meyer, un’eccellenza fiorentina che fa onore alla città".

“La collaborazione e il sostegno che la Salvatore Ferragamo ha voluto avviare con la Fondazione Meyer – aggiunge il professor Gianpaolo Donzelli, presidente della Fondazione Meyer - aumenta la reputazione che quest’ultima ha nella città di Firenze e in tutto il Paese. Forse non è un caso che nel 1927, all’età di 29 anni, dopo 13 anni di attività negli Stati Uniti, Salvatore Ferragamo ritornando in Italia aprì il suo primo vero laboratorio di scarpe a Firenze, a poche centinaia di metri dalla sede storica dell’ospedale Meyer. Chissà quante volte Salvatore, passando davanti all’entrata, avrà pensato all’importanza di “fare squadra” per vincere le malattie gravi dei bambini, così come per lui era importante “fare squadra” per raggiungere gli obbiettivi che già erano chiari nella sua mente. E’ importante per noi questa collaborazione, che onoreremo per il valore che essa rappresenta e per la quale esprimiamo la nostra più profonda gratitudine”.

Il Meyer di Firenze è ospedale pediatrico di alta specializzazione e centro di riferimento nazionale per l’elevata complessità pediatrica. Negli anni ha raggiunto dimensioni di rilievo: ogni anno circa 44.000 bambini arrivano al pronto soccorso, oltre 700.000 fanno una visita in ambulatorio e si contano quasi 33..000 ricoveri, fra ordinari e di day hospital o day surgery.. Dispone di 250 posti letto multi-specialistici ed è dotato di tutte le specialità mediche e chirurgiche di area pediatrica. Ha inoltre il più alto indice fra gli ospedali pediatrici italiani di complessità della casistica: 1,19. Per questo oltre un bambino su quattro arriva da fuori regione Toscana. L’Ospedale Meyer può contare da 20 anni sul supporto della sua Fondazione, che si occupa dell’attività di raccolta fondi a sostegno di tutti i principali progetti, per fare la differenza nella cura e nell’accoglienza dei piccoli pazienti. La Fondazione Meyer sostiene acquisizioni di attrezzature mediche tecnologicamente avanzate, attività di ricerca scientifica collegata direttamente alla diagnostica, l’accoglienza dei familiari dei piccoli in strutture convenzionate e le attività di Play Therapy, che manteniamo esclusivamente grazie alle donazioni di privati e imprese (ludoteca e biblioteca sempre aperte in ospedale, clown musicisti e attività con gli animali in corsia e nelle attese degli ambulatori).

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