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Burberry con stagisti Ibm sviluppa prototipo per tracciare ciclo vita prodotti

Si chiama Voyage, può contenere informazioni anche su riciclo e upcycling

Burberry in campo a fianco degli stagisti di Ibm per sviluppare un sistema che consenta la tracciabilità del prodotto, nella convinzione che la sostenibilità sia una prioprità crescente nell'indistria della moda e che sia importante fare il possibile per promuovere pratiche etiche da parte dei fornitori oltre a un consumo responsabile, così come chiedono anche i rivenditori. Con il coaching di Burberry, gli studenti del programma di stage Extreme Blue di Ibm hanno sviluppato negli ultimi tre mesi un prototipo che può aiutare a migliorare appunto la tracciabilità dei prodotti e fornire ai consumatori una visione più approfondita del loro ciclo di vita.  Il tema del programma di stage di quest'anno è stato proprio 'La sostenibilità nella moda'. 

"La passione e la creatività che gli stagisti di Extreme Blue di Ibm hanno dimostrato nello sviluppo di un prototipo di soluzione per una sfida industriale di lunga data è stata eccezionale. Siamo lieti di aver supportato gli stagisti nell'affrontare questa sfida, poiché la collaborazione interfunzionale tra i vari settori industriali è fondamentale per costruire un futuro più sostenibile e ispirare la prossima generazione di innovatori con una mentalità sostenibile" ha commentato Mark McClennon, Chief Information Officer di Burberry. 

Chiamato Voyage, il prototipo utilizza Ibm Public Cloud e la piattaforma Ibm Blockchain per raccogliere dati che in futuro potrebbero consentire ai consumatori di tracciare il percorso di produzione e il ciclo di vita di un capo di abbigliamento, imparando al contempo a conoscere meglio i processi coinvolti nella sua creazione. È stato progettato dagli stagisti per essere testato per le funzionalità dell'applicazione mobile di Burberry. "Questo progetto mi ha aperto gli occhi sulla complessità della sostenibilità nella catena di fornitura", ha dichiarato Nikhil Modem, uno studente di informatica dell'Università di Durham. "Ora sono molto più consapevole dell'impatto che ognuno di noi ha attraverso le proprie scelte di moda. Ho iniziato a modificare anche le mie abitudini di acquisto". Il sistema Voyage funziona identificando un prodotto attraverso la scansione di un tag di comunicazione a distanza ravvicinata o l'inserimento di un ID prodotto, prima di delineare il percorso di sviluppo di un prodotto. Tara Mulcahy-Murray, studentessa di ingegneria all'Università di Oxford, ha detto: "Abbiamo pensato a ciò che i consumatori potrebbero voler sapere sui loro vestiti e a come potremmo rispondere alle loro preoccupazioni. Il nostro obiettivo è fornire maggiori informazioni su ogni prodotto prima che raggiunga il negozio, in modo che si possano prendere decisioni di acquisto più informate".

Voyage è stato progettato per consentire agli utenti di configurare le proprie preferenze in materia di sostenibilità e di ricevere consigli personalizzati sui prodotti. Gli utenti possono anche aggiungere informazioni sul viaggio di un prodotto per includere ulteriori fasi del suo ciclo di vita, come il riciclo e l'upcycling. In questo modo, il sistema potrebbe mostrare agli utenti il ruolo che il loro potenziale acquisto avrebbe avuto nel dare nuova vita a un prodotto e nell'aiutare a ridurre al minimo i rifiuti. "Sviluppando il prototipo Voyage insieme agli esperti di Burberry e Ibm, abbiamo imparato molto su un'industria complessa. Questa esperienza ci ha aperto gli occhi sulle dimensioni della filiera della moda e abbiamo scoperto in prima persona che la condivisione degli insegnamenti e delle migliori pratiche ispira azioni per migliorare la sostenibilità", ha dichiarato Eleanor Barron, studentessa di fisica all'Università di Exeter.

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