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Giorgio Armani, un impegno che cresce verso la collettività e l'ambiente

Il Gruppo Armani allarga a nuove organizzazioni non profit per la lotta contro la pandemia, la povertà e la salvaguardia dell’ambiente il suo impegno nei confronti della collettività. Lo fa da anni e continua oggi, nell'emergenza. Le boutique Giorgio Armani presenti nelle principali città in Europa e nel mondo hanno donato una parte del ricavato dei mesi di riapertura successivi al lockdown a cinquantadue associazioni operanti sul proprio territorio, tra cui Les Restaurants Du coeur a Parigi, The Trussel Trust a Londra, Florence in Giappone, la cinese China Soong Ching Ling. In occasione delle festività natalizie, il Gruppo conferma la propria vicinanza a queste associazioni e rinnova inoltre il consueto contributo a Opera San Francesco per i Poveri, la nota e amata realtà di Milano che da più di settant’anni, attraverso la mensa del convento dei frati cappuccini, offre pasti gratuiti e molti servizi a bisognosi e senza tetto, e a chi non è in grado di accedere all’assistenza pubblica. A queste iniziative si aggiunge il contributo a favore di Save the Children per il progetto in Mozambico dedicato alla maternità e alla salute neonatale. Il progetto, che prevede interventi per la sicurezza alimentare e programmi di formazione, informazione e assistenza, si propone di raggiungere, in due anni, circa 26.000 adulti e 13.000 bambini. Alla donazione hanno deciso di partecipare, con una quota del proprio compenso, anche i dirigenti del Gruppo. 

Emporio Armani riafferma il suo attivo coinvolgimento verso lo sviluppo sostenibile con un piano dedicato all’ampliamento del verde in nove diverse parti del mondo dove il brand è presente e opera, in collaborazione con specifiche realtà locali. L’iniziativa parte da Milano dove Emporio Armani insieme al Comune e a Forestami sosterrà la valorizzazione e l’implementazione delle aree verdi all’interno della città metropolitana. Dal mese di novembre saranno piantati in città oltre trecento alberi, come parte del progetto avviato lo scorso anno, che ne prevede tre milioni entro il 2030. L’iniziativa verde sarà quindi estesa anche alle città di Londra, con il supporto all’iniziativa di Green Roof, a Monaco e a New York con l’impegno alla manutenzione di alcuni parchi cittadini, a Tokyo, ma anche al comune francese Saint Martin d’Ablois, ad alcune province interne della Mongolia e ad alcune aree in Australia, per la riforestazione e la diffusione di una nuova cultura ambientale.

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