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Masi Agricola chiude il 2022 con ricavi in crescita del 12,6% a 74,7 mln euro; utile cala a 4,5 milioni

Masi Agricola chiude il 2023 con un utile di 4,5 milioni di euro, in calo rispetto ai 5,4 milioni del 2021. I ricavi netti consolidati risultano pari a 74,7 milioni di euro (66,4 mln di euro nel 2021, +12,6%), l'Ebitda si attesta a 13,2 milioni di euro (12,9 mln di euro nel 2021), l'Ebit a 8,8 milioni di euro (8,7 mln di euro nel 2021). L'indebitamento finanziario netto è pari a / 7,7 milioni di euro (2,7 mln di euro al 31 dicembre 2021). Per Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, si è trattato di un 2022 positivo, per quanto influenzato da elementi poco controllabili e più contingenti che strutturali. Tra essi la tendenza della clientela, soprattutto estera, ad approvvigionarsi in abbondanza o ad alleggerirsi, i pesanti aumenti dei costi, sia di prodotto che operativi in generale. I cambi hanno giocato un effetto favorevole nei primi nove mesi, ma molto negativo nell’ultimo trimestre. Dopo la pandemia e con la guerra in
Europa abbiamo assistito a trend disarmonici nei vari canali distributivi e nei Paesi in cui operiamo, fattispecie che conferma l’importanza della nostra strategia di omnicanalità, ai fini sia del posizionamento di marca che di mitigazione del rischio di business".

La performance dei ricavi è stata sostenuta dalla ripartenza del business nel canale horeca, dall’elevata propensione dei mercati, soprattutto quelli oltreoceano, iniziata nel 2021, ad anticipare gli ordini di acquisto per premunirsi da eventuali aumenti di prezzo e per fronteggiare le accentuate difficoltà dei trasporti internazionali. La normalizzazione di tale propensione ha portato nel quarto trimestre 2022 a uno storno del trend in essere per i primi nove mesi: in termini di ricavi consolidati, infatti, il quarto trimestre 2022 ha registrato un -10% sul quarto trimestre 2021. Ii ricavi del quarto trimestre 2021 includevano circa 1,2 milioni di euro derivanti da uno specifico vino Masi realizzato in esclusiva “one-shot” per uno dei più importanti retailer europei. E ancora, Canevel, il marchio di spumanti di Valdobbiadene, ha beneficiato molto non solo della riapertura dell’horeca (canale commerciale quasi esclusivo per Canevel), ma anche delle attività di progettazione sia distributiva, in Italia e all’Estero. Molto positivo inoltre l’andamento delle location a gestione diretta di Masi Wine Experience. Si è visto anche il  graduale ritorno al funzionamento del canale Duty Free & Travel Retail, storicamente molto volumetrico per Masi, ma fortemente penalizzato nel periodo della pandemia dalla sostanziale riduzione dei viaggi. Il business del canale è ancora al di sotto dei livelli pre-Covid, ma il 2022 ha registrato quasi un raddoppio sul contro-periodo, anche grazie a nuovi accounts aperti in top locations del Far East. Il  canale retail, soprattutto nei Paesi che per la distribuzione del vino sono qualificabili come
libero-concorrenziali, ha invece conseguito un decremento. Favorevole l'effetto-cambi registrato nei primi nove mesi. 

Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,06 euro per azione (totali euro 1.929.069,36, pari al 49%), con stacco cedola il 19 giugno 2023 (record date 20 giugno 2023) e sarà in pagamento a partire dal 21 giugno 2023. L’assemblea verrà convocata in sede ordinaria per il 21 aprile 2023 alle 11.00.

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