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Nutribees passa a Federico Isenburg e Mega Holding, ora da start up a scale up

Nutribees passa di mano: dai fondatori e soci di maggioranza Giovanni Menozzi e Mario Villani a Federico Isenburg e Mega Holding che hanno acquisito la start up e guidato un aumento di capitale da oltre 1 milione di euro, già interamente sottoscritto da, tra gli altri, Riccardo Martinelli, Matteo De Brabant, Carlo Gualandri oltre a Ruggero Jenna, Francesco Sala e Davide Accini già soci di Isenburg nella prima precedente esperienza, Easy Welfare. Fondata nel 2007, la società è diventata il principale player italiano nel mercato del welfare aziendale, ceduta nel 2019 a Edenred. Ora Isenburg torna a fare impresa con Nutribees, di cui possiede una larga maggioranza. La realtà è specializzata nel food delivery sano e di qualità e punta a chiudere il 2021 con un fatturato pari a 3 milioni di euro. Dalla sua fondazione, Nutribees ha più che raddoppiato il giro d’affari adattandosi ai cambiamenti e fronteggiando l’emergenza Covid-19. Federico Isenburg guiderà la società in qualità di amministratore delegato con il supporto di Davide Accini quale figura di riferimento per l’organizzazione, logistica, produzione e amministrazione e controllo.

Perché Nutribees dopo Easy Welfare?

"Si tratta di un business - siega a Luxury&Finance Isenburg - nell'ambito food al quale sono interessato e soprattutto un molto legato al servizio che è quello dal quale io arrivo. I fondatori sono stati molto molto bravi ad arrivare sin qui con le loro forze, ma era necessario fare il passo successivo. La decisione di acquisirla, dunque, va nella direzione di managerializzarla. Come del resto abbiamo fatto con Easy Welfare che abbiamo venduto chiavi in mano, con una 'line manageriale' forte e in grado di accompagnare la transizione. L'idea era di fare un po' lo stesso percorso. Ora è chiaro che si guarda anche al mercato delle aziende che il covid ha rivoluzionato. Ci sono delle modalità di consumo diverse. Managerializzazione della società e aggiunta di servizi dunque, nella logica di portare l'azienda sempre più al consumatore".

Ma cosa accadrà oggi che si è tornati a uscire, a volere acquistare fisicamente, come si incrocerà con il digital questo nuovo momento?

"Come la moda oggi viaggia secondo modalità omnichannel, credo anche anche il food farà lo stesso, secondo modalità fluide tra online e offline. Chiaramente il consumo del food è instantaneeo, ma in Nutribbes abbiamo alcuni aspetti interessanti. Il nostro piatto costa meno e soprattutto si tratta di un pasto che consente una programmazione  elastica. Grazie all'atmosfera modificata il cibo ha una durata importante. Il processo dell'atmosfera modificata è molto naturale che consente un'ottima conservazione del cibo fino alla sua scadenza naturale". 

Dopo l'aumtento di capitale, prossimi step?

"Mantenendo una quota di maggioranza e dunque una logica imprenditoriale, ho scelto un aumento di capitale per stare nella 'safe side'. Ora investiamo in manager e tecnologia. Questo si ripagherà quando i volumi saranno più alti, perché i margini del cibo sono chiaramente abbastanza sottili. Ora l'obiettivo è essere 'profitable' nel giro di un paio di anni e aggiungere nuovi servizi. L'obiettivo è parlare molto con il consumatore e diventare un punto di riferimento per il cibo salutare". 

Federico Isenburg sarà supportato in consiglio d’amministrazione da Nicolò Zambello CEO di Chef in Camicia e Marco Boroli presidente di Mega Holding.

Un exit, quello dei fondatori, di successo: "una tappa fondamentale per consolidare il posizionamento di Nutribees nel mercato italiano e in prospettiva anche oltre confine. Siamo soddisfatti di aver trovato in Federico Isenburg un imprenditore con una visione chiara sui prossimi step di crescita ai quali affidiamo l’ulteriore sviluppo di quanto abbiamo fatto fino ad ora” evidenziano Menozzi e Villani che resteranno per guidare la società nella transizione fino al prossimo bilancio. E poi chissà. Sicuramente, confida Menozzi, una nuova avventura una nuova start up "qualcosa che ci piace e dove ci sia la possibilità di fare lo stesso percorso". 

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