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Stefanel passa a Ovs, c'è l'ok del Mise. Il tiolo chiude in rialzo dell'1,06%

Come l'amministratore degelato di Ovs, Stefano Beraldo, aveva anticipato lo scorso 28 dicembre, è arrivato nei primi giorni del nuovo anno il benestare del ministero dello Sviluppo economico al passaggio da parte del commissario straordinario di Stefanel del brand e di altre attività alla stessa Ovs. E il titolo festeggia chiudendo in rialzo dell'1,06% in una giornata di calo generalizzato per il settore a Piazza Affari, con poche eccezioni. Al gruppo di Mestre dunque passano ora il brand, 23 negozi a insegna Stefanel e relativo personale oltre ai dipendenti coinvolti nello sviluppo del prodotto. Ai dipendenti degli uffici di Ponte di PIave verrà proposto il trasferimento lavorativo a Mestre, che dista circa 30 chilometri, "quanto prima e comunque nell’arco dei 12 mesi successivi all’acquisizione, anche attraverso l’utilizzo di adeguati ammortizzatori sociali. Gli inserimenti avverranno tenendo conto della valorizzazione delle competenze esistenti". Il personale dei negozi acquisiti sarà invece utilizzato "prevalentemente nell'ambito della riapertura dei negozi stessi". Il trasferimento delle tali attività verrà formalizzato con la sottoscrizione di contratti che andranno a implementare i contenuti dell'offerta vincolante di Ovs oggetto di aggiudicazione. Già da alcune settimane, intanto, il Gruppo è al lavoro "per definire la struttura dell’assortimento e lo stile che caratterizzerà" le collezioni Stefanel: "semplice, contemporaneo, contraddistinto da un’elevata qualità dei materiali e con una prevalenza della componente maglieria. Grazie alla nostra piattaforma industriale e organizzazione di sourcing, verrà offerto un elevato rapporto qualità-prezzo, difficilmente riscontrabile nel mercato". Il rilancio del marchio beneficerà "non solo di sinergie industriali ma anche commerciali, passando attraverso una strategia multicanale. Da un lato negozi fisici, a partire da quelli già esistenti ai nuovi che si aggiungeranno, anche attraverso una diversa destinazione di location che già fanno parte del nostro portafoglio. Dall’altro una strategia di presidio dei canali digitali, in Italia e all’estero, in particolare laddove la reputazione del marchio è ancora molto forte".

L’offerta di Ovs complessivamente prevede un corrispettivo di 3,2 milioni di euro e l’assorbimento dei dipendenti relativi ai negozi rilevati, quelli relativi all’ufficio di Milano e all’ufficio di Ponte di Piave (diversi da quelli che avevano in precedenza già sottoscritto accordi di esodo incentivato), per lo più dedicati allo sviluppo del prodotto. Il perimetro esclude qualsiasi passività o rischi pregressi. L'acquisizione riguarda il brand Stefanel e ventitre punti vendita diretti situati nei centri storici di alcune delle principali città italiane. L'obiettivo è arricchire il portafoglio di Ovs con un marchio riconosciuto in Italia e nel mondo, in particolare nella maglieria donna, per rafforzare la presenza in questo segmento, già oggi quello più significativo all’interno del mondo donna, e anche l'ingresso in un posizionamento più elevato. La presenza in Italia sarà dunque assicurata dalla rete esistente di negozi. Non verranno inseriti, ha precisato Beraldo, corner negli store Ovs. Piuttosto, verrà ampliata l’offerta di prodotti di maglieria donna, introducendo la label Stefanel all’interno della componente premium. "Attraverso il marchio Stefanel ci rivolgeremo a una fascia di clientela particolarmente attenta alla qualità con una proposta mirata a coniugare semplicità e stile. Le competenze industriali e di sourcing a nostra disposizione ci consentiranno un’adeguata riduzione del costo industriale, senza compromessi sulla qualità" fa sapere il gruppo. Con questa operazione prende progressivamente corpo la creazione di un polo dell’abbigliamento caratterizzato da posizionamenti diversi ma sempre rivolti ad ampie fasce di clientela. Le mire di Ovs infatti non finiscono qui. A servizio di nuove e future, probabilmente imminenti operazioni di M&A, Ovs ha lanciato un aumento di capitale fino a 80 milioni di euro. "Ovs è un'azienda viva - ha dichiarato Beraldo - che si arricchirà di nuovi marchi a breve". L'operazione Stefanel verrà finanziata con "mezzi ampiamente nelle disponibilità correnti del gruppo". 

 

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