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Tod's: "Rispettiamo le regole e controlli costanti sui subfornitori"
“Amarezza per non essere stati interpellati, forniremo tutti i chiarimenti”
In merito alle notizie diffuse da Reuters su presunti casi di sfruttamento di lavoratori presso alcuni laboratori collegati alla propria filiera, Tod’s ha diffuso una nota ufficiale in cui respinge con fermezza ogni accusa e ribadisce “il pieno rispetto di tutta la normativa vigente, ivi compresa quella che regola il mondo del lavoro”.
L’antefatto riguarda un’inchiesta giornalistica che cita indagini in corso da parte della magistratura e degli ispettorati competenti, secondo cui in alcune aziende terziste sarebbero state rilevate presunte irregolarità contrattuali e condizioni di impiego non conformi agli standard previsti. Le aziende in questione, secondo quanto riportato, avrebbero svolto lavorazioni per marchi del lusso italiano, tra cui il gruppo Tod’s.
Nella sua dichiarazione ufficiale, il gruppo guidato da Diego Della Valle sottolinea che “i propri ispettori eseguono controlli costanti nei confronti dei laboratori che Tod’s seleziona e utilizza. Tali laboratori, che sono visitati regolarmente dai nostri responsabili, sottoscrivono, prima di cominciare a operare con il Gruppo, accordi che tutelano la qualità dell'ambiente di lavoro e le condizioni dei dipendenti che vi operano, nonché, ovviamente, il rispetto dei contratti nazionali di lavoro”.
Tod’s ricorda inoltre che “gli stabilimenti Tod’s sono considerati un'eccellenza mondiale in fatto di tutela ambientale e servizi sociali atti a migliorare la vita quotidiana di chi ci lavora. Per Tod’s, la qualità dei prodotti e la qualità della vita lavorativa dei nostri dipendenti sono elementi imprescindibili”.
L’azienda fa sapere che “nei prossimi giorni prenderemo visione delle carte dei procedimenti in essere e forniremo tempestivamente tutti i necessari chiarimenti atti a dimostrare la nostra totale estraneità”. Il gruppo esprime infine “molta amarezza nel pensare che, se fossimo stati interpellati al momento opportuno — quindi molti mesi fa —, avremmo potuto dare tutti i chiarimenti del caso e spiegare con chiarezza la nostra organizzazione produttiva, che è sempre stata disciplinata rispettando regole e leggi”.