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Utile di 4,7 mln di euro nei 9 mesi per Aeffe, ricavi 277,1 milioni (+10,8%). Forte accelerazione negli Stati Uniti (+22,3%)

Aeffe manda in archivio i primi nove mesi dell'anno con un utile che cala dai 23,2 milioni del medesimo periodo dello scorso anno a 4,7 milioni. I ricavi si attestano a 277,1 milioni in aumento del 10,8% sui 9 mesi 2021, con una forte accelerazione in particolare negli Stati Uniti (+22,3%). L'Ebitda risulta pari a 27 milioni rispetto ai 36 raggiunto al 30 settembre 2021. L'indebitamento finanziario netto è pari a 220,3 milioni di euro in aumento rispetto all’indebitamento di 140,3 milioni a fine settembre 2021. “Nonostante il difficile contesto congiunturale, il Gruppo - commenta il presidente esecutivo Massimo Ferretti - ha registrato una progressione a doppia cifra dei ricavi, sia nel segmento prêt-à-porter sia nelle calzature e pelletteria, con un andamento positivo di tutti i brand nella maggior parte dei mercati. Il gruppo sta operando in maniera pronta e determinata, implementando una serie di iniziative, tra cui un piano di significativi investimenti per il rinnovamento strategico di Moschino in termini di posizionamento del brand e di riorganizzazione sul fronte retail in Cina, in attesa di un allentamento delle attuali restrizioni e con aspettative di benefici anche in termini di redditività già nel 2023. Monitorando con attenzione le dinamiche dei mercati, restiamo focalizzati sulla nostra strategia di lungo termine volta al rafforzamento della distintività dei nostri brand”. I ricavi della divisione prêt-à-porter sono stati pari a 183,1 milioni (+9,8%); quelli della divisione calzature e pelletteria sono stati pari a 128,9 milioni (+17,2%).

Nei primi nove mesi del 2022 il Gruppo ha registrato una marcata crescita in particolare nel canale retail segnalando un +28,2% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. In particolare, il progetto in Cina per Moschino ha portato all’apertura di 21 store diretti, modificando sostanzialmente le modalità di vendita e di approccio al mercato locale. "I relativi benefici derivanti dall’operazione - nota il gruppo - si sono solo già parzialmente registrati sui Ricavi Retail a partire dal terzo trimestre 2022, che tuttavia risentono delle
restrizioni in corso per diminuire la diffusione dei contagi da Covid-19". I ricavi del canale wholesale, che rappresentano il 72,2% del fatturato (200,1 milioni di euro), hanno registrato una crescita del 4,9% a tassi di cambio costanti, nonostante la riorganizzazione del mercato cinese. Quelli del canale retail, che rappresentano il 23,8% delle vendite del Gruppo (65,8 milioni di euro), hanno evidenziato un incremento del 28,2% a tassi di cambio costanti. I ricavi per royalties, che rappresentano il 4% del fatturato consolidato (11,2 milioni di euro), hanno registrato una crescita del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Rispetto ai mercati di sbocco, la crescita è stata a doppia cifra ovunque ad eccezione del Far East (dove l’emergenza legata al Covid-19 è perdurata), con incrementi molto sostenuti in Italia, Europa, e America. In Italia (che rappresenta 41,9% del fatturato), sono aumentati del 13,1% raggiungendo 116,1 milioni di euro rispetto al 2021 grazie principalmente ad una significativa ripresa del canale retail (+26,6% rispetto all’anno precedente). In Europa (33,1% del fatturato) +13,5% a 91,7 milioni, spinto dalla forte ripresa del retail. In Asia e Resto del Mondo (17,7% dei ricavi) sono diminuiti del 3% a 49,1 milioni di euro rispetto al 2021. In America (7,3%) sono aumentati del 13% a 20,3 milioni di euro. L’incremento è direttamente ascrivibile all’ottimo risultato ottenuto dal canale wholesale (+41,4% rispetto all’anno precedente).

Photo credit: Alberto Zanetti

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