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Borse europee in rosso tra tensioni geopolitiche e rischio nuovi dazi

Piazza Affari -0,8% in avvio

Avvio in rosso per i mercati azionari europei, Piazza Affari compresa, con l’attenzione degli investitori concentrata sulle tensioni geopolitiche e, in particolare, sulle novità legate alla Groenlandia e ai rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Secondo quanto emerge da screenshot di messaggi pubblicati su Truth Social, il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe detto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di poter organizzare una riunione del G7 a Parigi giovedì pomeriggio, aggiungendo di non comprendere le mosse di Washington “in Groenlandia”. Il confronto politico si inserisce in un contesto già teso, in vista dei possibili sviluppi del Forum di Davos. Dalle discussioni internazionali emergerà se i leader dell’Unione Europea adotteranno una linea più dura nel vertice di giovedì, anche alla luce del rischio che i dazi statunitensi sull’Europa entrino in vigore il 1° febbraio. In risposta, Bruxelles potrebbe valutare un pacchetto di contromisure tariffarie per un valore stimato di 93 miliardi di euro tra il 6 e il 7 febbraio. 

Una mossa che pesa su un comparto già indebolito dal cambiamento delle abitudini di consumo. In questo scenario, Piazza Affari si muove in ribasso in linea con le altre Borse del Vecchio Continente, in un contesto di cautela degli investitori. A Milano, il FTSE MIB cede l’1,04% a 44.727 punti, mentre il FTSE Italia All Share arretra dello 0,80%. Debole anche il resto d’Europa: DAX di Francoforte in calo dell’1,03%, CAC 40 di Parigi a -0,92%, FTSE 100 di Londra a -1,06% e IBEX 35 di Madrid a -1,05%. In rosso anche Euro Stoxx 50, che perde lo 0,87%. Il clima resta improntato alla prudenza dopo l’andamento contrastato di Wall Street nella seduta precedente, con Dow Jones in lieve flessione (-0,17%) e S&P 500 e Nasdaq poco mossi. In forte rialzo l’indice della volatilità VIX, che sale di oltre il 28%, segnalando un aumento dell’avversione al rischio. 

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