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Secondo semestre più volatile (Algebris)

Dato occupazione Usa non cambia quadro generale; in Gb si riduce Qe ma non ancora tapering

L'avvicinarsi del picco del ciclo economico, il posizionamento già lungo nel credito e banche centrali meno accomodanti potrebbero innescare un aumento della volatilità nei prossimi mesi. Lo evidenzia l'ultimo Global Credit Bullet di Algebris, ...

 

nel quale si ricorda che lo scorso venerdì, negli Stati Uniti, si è registrato un aumento di 266 mila nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, dato molto peggiore rispetto alle attese degli economisti (circa 1 milione di nuovi impieghi). Con la riapertura dell’economia, sono stati aggiunti 330 mila posti di lavoro nei settori del tempo libero e dell’ospitalità, ad ogni modo, la cifra netta inferiore alle aspettative ha rivelato un calo di posti di lavoro in settori quali commercio, trasporti e servizi. La disoccupazione è aumentata dello 0,1% attestandosi al 6,1%. "Questo - sottolinea Algebris - è stato il primo dato macro debole che mostra come lo slancio negli Stati Uniti stia rallentando, prima di quanto ci aspettassimo. Il mercato ha inizialmente interpretato questi segnali come un buon motivo per un ritorno del QE con i rendimenti statunitensi a 10 anni giù di 10pb, l’oro e titoli tecnologici in rialzo e le aspettative di tapering e rialzi anticipati momentaneamente svanite. Tuttavia, crediamo che il quadro generale di ripartenza dell’economia e inflazione in rialzo spinta dai prezzi più alti delle materie prime rimanga invariato".

Un rischio è visto sull'America Latina, dove "la settimana scorsa, proteste contro gli aumenti delle tasse e frustrazione verso il governo hanno portato a una escalation di manifestazioni sfociate in scontri violenti in Colombia. Le tensioni in Colombia potrebbero estendersi ad altri Paesi dell’America Latina, dato che i cittadini stanno lottando con la pandemia in corso e la crescente povertà dovuta all’aumento dei prezzi degli alimenti. Un picco nell’inflazione si aggiunge ai problemi che già attanagliavano la regione. Un’alta percentuale di cibo e materie prime nel paniere dei prezzi al consumo comporta inflazione più rapida di quanto osservato sui mercati sviluppati, una lenta diffusione dei vaccini aggrava il quadro generale dato che l’economia ha ancora avuto modo di riprendersi. Il Brasile è un esempio evidente, con l’inflazione che ora corre 200 pb sopra l’obiettivo della Banca Centrale, costringendo la Banca Centrale a circa 225 pb di rialzo quest’anno, nonostante un’economia in difficoltà. Politica, inflazione e Covid costituiscono un mix impegnativo per il LatAm. Attualmente riteniamo il Brasile l’anello più debole. Perù e Cile stanno vivendo dinamiche simili. La Colombia e il Messico sono più di un’eccezione in quanto i fondamentali rimangono molto migliori rispetto al resto della regione".

Altro focus su Gran Bretagna, dove Algebris vede una migliore prospettiva, guidata principalmente dal ritmo delle riaperture più veloce di quanto previsto in precedenza, ha permesso al Monetary Policy Committee di segnalare un rallentamento nel ritmo degli acquisti del QE. Tuttavia, questo non dovrebbe essere interpretato come un cambiamento fondamentale nella politica monetaria e un inasprimento della politica non è incombente a nostro avviso. Non ci aspettiamo che la Bank of England aumenti i tassi d’interesse né che inizi a ridurre il suo bilancio prima del 2023. Mentre le reazioni delle principali banche centrali differiscono leggermente, il messaggio di fondo è lo stesso: è probabile che le condizioni monetarie rimangano accomodanti ancora per qualche tempo".

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